Riso amaro è un viaggio, fra gli scaffali di un Ipermercato, alla ricerca delle proprie responsabilità verso un consumo critico, alla ricerca di quei gesti necessari per continuare a credere ancora che noi contiamo, che le nostre scelte contano e che i nostri gesti possano cambiare il mondo.
Un viaggio fra gli scaffali di un Ipermercato, in una distesa di marchi colorati, che brillano sotto la luce al neon, una gran quantità di messaggi visivi e la totale mancanza di odori e di contatto con chi ha prodotto la merce, svelando spesso pratiche scorrette e sconsiderate sociali e ambientali. L’incontro con i prodotti esposti e sistemati ordinatamente negli scaffali diviene il pretesto per parlare di abuso di pesticidi, etichette poco chiare, sfruttamento dei lavoratori, allevamenti intensivi, di semi come fonte di vita e indicatori di biodiversità, di biopirateria e dipendenza dalle multinazionali, di quel mondo che tende a uniformizzare tutte le attività umane.
La protagonista, percorre un tragitto che apparentemente non ha nulla di avventuroso; eppure la sua capacità di vedere oltre, la sua continua presa di coscienza e la sua volontà di meravigliarsi e di indignarsi le permettono di aprire voragini dentro al vivere quotidiano, il suo vivere, il nostro vivere.
Prendere coscienza che ogni gesto ha una sua importanza, che ogni atto compiuto sposta mulinelli che cambiano la direzione della nostra esistenza e di quella degli altri, è il seme di una inaspettata rivoluzione.
Non esiste niente di lontano, ogni luogo del mondo si trova dietro l’angolo, basta svoltare con un MegaCarrello oltre lo scaffale del riso.
Se nei nonluoghi le cose di questo mondo si sfiorano ma non si contaminano, in Riso Amaro questa contaminazione avviene e ha esiti esplosivi.
Riso Amaro è un viaggio verso la consapevolezza.
Consapevole è chi sa, chi è informato, chi conosce e si rende conto di un fatto, di una situazione.
Non lasciarsi incantare da meccanismi, inganni e finte verità.
Abolire l’indifferenza e andare oltre le idee e i fatti preconfezionati.
In poche parole pensare liberamente,questa è la vittoria che raggiunge
la protagonista di Riso Amaro.
Un libero moto della mente e del cuore.
Un cammino, un viaggio vero,sincero, alla riscoperta del piacere per uno stile di vita più sobrio e una maggiore attenzione verso i bisogni individuali e collettivi interpretati attraverso una piccola ciotola di riso cotto durante lo spettacolo e assaggiato dal pubblico.