Scene Madri
"Come donna non ho una patria,
come donna non voglio una patria,
come donna la mia patria è il mondo intero”
VirginiaWolf, LeTreGhinee, 1938
Per abitare in modo meno distruttivo il pianeta che ci ospita e praticare la difficile arte della convivenza, i saperi di cui abbiamo bisogno hanno forse più a vedere con l’arte del tessere.
Tessere per scoprire con l’esperienza di ognuno un tessuto misto di emozioni e di sapienze, un tessuto in cui la pratica teatrale dà voce alle differenze, dà importanza alla unicità delle singole voci, tramando per scoprire poesia da chiunque ne sia affetto.
Scene Madri è un esito di laboratorio teatrale che vuole essere un omaggio alle donne di tutto il mondo, alle nostre madri.
Donne comuni, donne eroiche, coraggiose, donne dolenti, donne forti, donne sensibili, donne eccentriche, donne colpevoli, innocenti, donne perdute, donne divine, sante, profane.
Scene Madri raccoglie, pensieri, memorie, racconti, voci di donne protagoniste e vittime della nostra contemporaneità.
Scene Madri è un percorso poetico nei pensieri delle donne, dentro le diverse culture per dare vita e voce a desideri differenti, nel tentativo di trovare nuove parole e inventare nuovi metodi per un confronto basato sulla libertà e lo scambio.
Scene Madri è vita. Sulla soglia delle varie fasi della vita si mettono in scena storie di donne unite nella continuità del ciclo nascita/morte, attraverso riti di iniziazione che rendono unica e irripetibile la vita di ognuno di noi.
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